Si ferma a Portici la striscia positiva della Pollino Basket, che nell’ultima giornata del girone di andata viene superata 96-82 al termine di una partita in cui i padroni di casa hanno saputo alzare il livello nei momenti decisivi, meritando il successo.
La gara si era messa bene per i rossoneri, che chiudono avanti il primo quarto (24-28), confermandosi anche nel secondo periodo (24-24) e andando all’intervallo lungo in vantaggio, toccando anche il +12 come massimo scarto. Una Pollino efficace a tratti, ma già meno brillante del solito, soprattutto sul piano della continuità difensiva.
Il primo tempo è stato condizionato anche dalla gestione dei falli: Gutierrez e Clement hanno dovuto fare i conti fin dai primi minuti con un metro arbitrale molto poco permissivo, faticando ad adattarsi e limitando inevitabilmente l’impatto offensivo della squadra.
Nel terzo quarto Portici rientra con decisione. Il parziale di 23-16 riequilibra la partita e porta i padroni di casa a giocarsi l’ultimo periodo con maggiore fiducia. La Pollino resta in partita, ma perde progressivamente lucidità, soprattutto nella gestione dei possessi chiave.
L’ultimo quarto è quello che decide il match. A 4 minuti dalla fine la Pollino riesce ancora a riportarsi a -1, dando l’impressione di poter riaprire completamente la sfida. Da lì però arriva il blackout offensivo: appena 4 punti segnati negli ultimi quattro minuti, mentre Portici aumenta intensità difensiva, controllo del ritmo e concretezza, chiudendo la partita con il parziale di 25-14.
Decisiva la prestazione di Gianluca Tredici, vero trascinatore dei campani: 30 punti in 23 minuti, una partita perfetta per il veterano di Portici.
In casa Pollino da segnalare la prova di Lipskyi, autore di 21 punti, suo miglior bottino stagionale.
Una sconfitta che va letta con equilibrio e lucidità. La Pollino Basket chiude comunque il girone di andata al terzo posto solitario, protagonista di una prima metà di stagione di altissimo livello, ben oltre le aspettative iniziali. Un percorso costruito da un gruppo giovane, in costante crescita, che ogni settimana si confronta con squadre spesso più esperte e strutturate per questa categoria.
In un campionato di Serie C dal tasso tecnico elevato, con società storiche e roster di grande qualità, gli stop fanno parte del percorso. Sono momenti fisiologici, utili per continuare a crescere, imparare e alzare ulteriormente l’asticella.
La Pollino guarda avanti con consapevolezza, identità e ambizione: il lavoro fatto fin qui è importante, e il percorso è solo all’inizio.