La Pollino Basket conquista una vittoria che pesa come un macigno nella corsa al miglior piazzamento playoff. Al palazzetto di Pellezzano i rossoneri espugnano il parquet avversario per 88-83 al termine di una battaglia vera, sofferta e bellissima, decisa solo nell’ultimo quarto da un collettivo capace di ribaltare una partita che sembrava scivolata via.
Non era una gara come le altre. Con la stagione nella sua fase più calda, i Lupi sapevano di andare ad affrontare una Ademi Pelle Solofra completamente rinnovata, carica di motivazioni e con la necessità assoluta di vincere per tenere vivo il sogno playoff. Una squadra con niente da perdere e tutto da guadagnare: il genere di avversario più insidioso che esista.
La partenza è di marca irpina: aggressiva, alta di intensità, trascinata da un Castellitto incontenibile che fin dai primi possessi mette in difficoltà la retroguardia rossonera. La Pollino soffre, stenta a trovare il ritmo, ma grazie alla qualità dei singoli rimane sempre agganciata. All’intervallo lungo il tabellone recita 46-43 per i padroni di casa: un distacco contenuto che tiene tutto in bilico.
Il terzo quarto si apre ancora nel segno di Solofra, che allunga e tocca il +10 facendo tremare i Lupi. Ma è proprio nel momento più difficile, a metà del terzo periodo, che la partita cambia faccia. Cresce l’intensità difensiva rossonera, tornano i canestri facili in transizione, il parziale si riequilibra. Si entra nell’ultimo quarto sul 69-66: la partita è ancora tutta da scrivere.
Il quarto quarto è semplicemente da togliere il fiato. La Pollino parte bene e sale a +7 ma Solofra non molla un centimetro, risale fino al sorpasso e torna avanti di un punto a quattro minuti dalla fine. Nel momento di massima pressione, però, Arian Gutierrez — fino a lì autore di 21 punti di altissima qualità — lascia il campo per cinque falli.
Per la seconda partita consecutiva, i Lupi dimostrano di essere un gruppo vero: quando il loro leader esce, non si sgretolano. Si stringono. Ognuno si prende la propria fetta di partita e la porta fino in fondo. È forse il segnale più bello di questa stagione, quello che fa guardare ai playoff con fiducia concreta.
Pierfrancesco Botta ne è l’esempio più lampante: 16 punti in totale, 10 dei quali concentrati tutti nell’ultimo quarto con tre triple pesantissime, quei canestri che segnano il confine tra sconfitta e vittoria. Ma attorno a lui c’è una squadra che difende, che sceglie il possesso giusto, che non trema. Camara chiude con 18 punti di sostanza, Jasarevic con 12, gli altri con una difesa aggressiva ed attenta e minuti importanti nel momento più delicato. Vince il collettivo, non il singolo. Ed è esattamente quello che serve quando si arriva ai playoff.
Una menzione speciale va però agli avversari. Solofra ha disputato una partita quasi perfetta per quaranta minuti: dieci triple realizzate, nove cambi di leadership, una difesa aggressiva e una qualità offensiva che dimostrano quanto questa squadra meriterebbe davvero un posto tra le migliori del girone. Castellitto il migliore degli Irpini con 28 punti.
E poi ci sono loro. Il pubblico rossonero. Ancora una volta presente in massa, capace di seguire i Lupi anche in trasferta, di non smettere mai di crederci — neanche nei momenti più duri. Questa vittoria è dedicata a loro, a chi ha fatto chilometri per stare vicino alla squadra e non ha mai smesso di spingere.
I Lupi restano secondi in classifica. La schiacciasassi Sarno sempre a 2 vittorie di distanza. Ma è dietro che si deciderà l’ultimo sprint. Matese e Pozzuoli ad una sola vittoria di distacco: ogni passo falso da qui all fine si pagherà. Il piazzamento finale deciderà la griglia playoff, e questo gruppo ha dimostrato ancora una volta di voler arrivare il più in alto possibile.
La stagione entra nella fase più esaltante. E questi Lupi non hanno nessuna intenzione di accontentarsi.