È festa grande per i Lupi. La Pollino Basket supera Agropoli 91-69 al PalaCilento di Torchiara e stacca il biglietto per le semifinali dei playoff di Serie C. Una vittoria costruita nel secondo quarto, consolidata nel terzo e suggellata da un ultimo periodo da 25 punti che ha chiuso ogni discorso.
Fuori dal campo, il quadro è stato quello di una vera festa di sport. Castrovillari si è mobilitata in massa per seguire i propri Lupi in casa avversaria, regalando un sostegno caloroso che ha accompagnato la squadra per tutti i quaranta minuti. Una cornice di pubblico degna di un appuntamento speciale, perché speciale lo è davvero, visto quello che questo gruppo sta regalando alla città in questa stagione straordinaria.
Il primo quarto racconta di una Agropoli che parte forte e chiude la prima frazione avanti 21-19. I salernitani non vogliono cedere il terreno facilmente e tengono il passo. Ma già nel secondo periodo si vede la differenza. Pollino sale di ritmo, ingrana la marcia e piazza un parziale di 25-14 che ribalta tutto: all’intervallo lungo i Lupi sono avanti 44-35.
Nel terzo quarto Agropoli prova a rientrare, ma la risposta della Pollino è immediata e secca. Si va al quarto finale sul 66-54. Da lì in poi è solo storia rossonera: 25-15 nell’ultimo periodo, risultato finale 91-69.
La differenza fisica è stata evidente. Agropoli è arrivata a questo quarto di finale con le energie consumate da due partite ravvicinate e da una stagione lunga e logorante e si è visto. La Pollino ne ha approfittato con autorità, dimostrando una condizione atletica superiore e una solidità che ha retto per tutti i quaranta minuti.
Da segnalare la prova convincente di Enzo Clement che ha guidato l’attacco con una prestazione da leader: 21 punti in 23 minuti e un Danylo Lipsky devastante da 3 punti con 5 triple segnate.
Nell’altro quarto di finale, Matese ha superato non senza difficoltà Casapulla. Saranno loro il prossimo avversario dei Lupi in semifinale.
Ora si torna al lavoro. Si rientra in palestra, si analizza, si studia, si migliora. Perché questa stagione non è ancora finita e questo gruppo, questa città, questo branco gioioso fatto di famiglie, passione e amore per il basket non vuole ancora smettere di sognare.