Pollino Basket, risposta da grande squadra: Cercola travolta 107-67

Serviva una risposta.
Dopo la brutta serata di Pozzuoli, la Pollino Basket era chiamata a dimostrare di che pasta fosse fatta. Di fronte una Cercola ferita dalla sconfitta contro Sarno, ma anche rimaneggiata dall’assenza pesantissima di Andrea Spera, lungo titolare da oltre 16 punti di media a partita. Un’assenza che ha inevitabilmente costretto gli ospiti a rivedere piani e rotazioni, togliendo un riferimento fondamentale sotto canestro.

La Pollino, però, ha avuto il merito di non guardare alle attenuanti altrui e di approcciare la gara con la giusta cattiveria agonistica.

Fin dai primi possessi i rossoneri impongono ritmo e intensità. Difesa aggressiva, transizioni veloci e ottime spaziature offensive permettono ai ragazzi di coach Mucci di costruire un primo solco già nel primo quarto (24-14). Cercola prova a rimanere agganciata con orgoglio, ma la differenza di energia e di fluidità offensiva si vede soprattutto nel secondo periodo, quando la Pollino allunga con decisione fino al 49-28 dell’intervallo lungo.

Non è solo una questione di percentuali, ma di atteggiamento. La squadra si muove bene senza palla, condivide il pallone e non concede seconde opportunità facili agli avversari. È la reazione che ci si aspettava dopo una battuta d’arresto: composta, ma determinata.

Nel terzo quarto arriva la definitiva accelerazione. I rossoneri segnano 33 punti, controllano il ritmo e spengono ogni tentativo di rientro degli ospiti. A guidare l’attacco è ancora una volta Capitan Arian Gutierrez, autore di una prova da leader vero: 34 punti, sei triple e la capacità di accendersi nei momenti in cui la partita potrebbe cambiare inerzia. Ma sarebbe riduttivo parlare di singoli.

La Pollino ha vinto da squadra. Tutti i giocatori hanno dato ciascuno il proprio contributo, dentro una partita in cui le rotazioni hanno mantenuto altissima l’intensità per tutti i quaranta minuti. L’ultimo quarto diventa così gestione lucida e controllo totale fino al 107-67 finale.

Una vittoria netta, maturata contro un’avversaria di valore che, pur priva di Spera, ha provato a restare in partita con organizzazione e carattere. Il risultato racconta la differenza, ma ancora di più racconta la qualità della reazione della Pollino.

Dopo la prima sconfitta del 2026, i rossoneri rispondono nel modo migliore: con personalità, con gioco e con una prestazione che rafforza la posizione nei piani alti della classifica. Il campionato è lungo e complesso, ma questa è la dimostrazione che il gruppo ha la solidità mentale per affrontare anche i momenti difficili.

Ora si guarda avanti, con la consapevolezza di essere una squadra in crescita continua e capace di trasformare ogni ostacolo in un’occasione per migliorare.

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