Pollino Basket, vittoria di carattere a Sant’Antimo: 78-74 in una battaglia vera

Non è stata la Pollino brillante e scintillante vista mercoledì contro Cercola.
È stata, però, una Pollino capace di soffrire, resistere e portare a casa due punti pesantissimi su un campo complicato come quello del Campus Sant’Antimo.

Finisce 78-74 al termine di una partita ruvida, intensa, giocata su ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte. Di fronte una squadra giovane, ambiziosa, in piena corsa per i playoff e pronta a giocarsi tutto davanti al proprio pubblico.

La Pollino parte bene, chiude il primo quarto avanti 22-13 e sembra poter indirizzare la gara. Ma già nel secondo periodo emergono le difficoltà: troppe palle perse, poca lucidità nella gestione dei possessi e sofferenza fisica sotto canestro permettono ai padroni di casa di rientrare fino al +1 dell’intervallo.

Il terzo quarto diventa una battaglia punto a punto. Sant’Antimo alza l’intensità, sporca le linee di passaggio, attacca il ferro con decisione. La Pollino non riesce mai davvero a scappare e appare, a tratti, la brutta copia della squadra ordinata e concentrata ammirata pochi giorni prima. Si va all’ultimo periodo con il punteggio in perfetta parità.

Negli ultimi dieci minuti la partita si trasforma in un duello nervoso, fatto di contatti, errori e possessi pesanti. Ed è qui che emerge la differenza.

Arian Gutierrez si carica la squadra sulle spalle. Segna, subisce falli, crea vantaggi, tiene in piedi la baracca quando l’inerzia sembra poter scivolare dalla parte dei padroni di casa. La sua è una prestazione di forza e leadership, di quelle che cambiano il destino di una serata complicata.

Nel momento decisivo, poi, arriva la freddezza di Pierfrancesco Botta. Con la partita in bilico e il peso della pressione sulle spalle, mette due tiri liberi da giocatore vero, chiudendo di fatto i conti e spegnendo l’ultimo tentativo di rimonta dei campani.

Non è stata una partita bella, ma è stata una vittoria pesante. La Pollino ha sofferto, ha sbagliato più del solito, ha concesso troppo in alcune fasi del gioco. Ma ha dimostrato ancora una volta di avere carattere e personalità per portare a casa i punti anche quando non gira tutto alla perfezione.

In un campionato sempre più equilibrato e fisico, sono anche queste le partite che fanno la differenza. Vincere senza brillare è un segnale di maturità.

Ora si torna a casa con la consapevolezza che il margine di crescita c’è ancora, ma anche con due punti fondamentali che tengono la Pollino Basket stabilmente nei piani alti della classifica.

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